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Il Mondo di Babilonia È Caduto
< Apocalisse 18:1-24 >
“Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un
altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo
splendore. Egli gridò con voce potente: ‘È caduta, è caduta Babilonia la grande!
È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di
ogni uccello impuro e abominevole. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del
vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato con
lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso».
Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: ‘Uscite da essa, o popolo mio,
affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi
castighi; perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è
ricordato delle sue iniquità. Usatele il trattamento che lei usava, datele doppia
retribuzione per le sue opere; nel calice in cui ha versato ad altri, versatele
il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato
sé stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: ‘Io sono regina, non
sono vedova e non vedrò mai lutto’. Perciò in uno stesso giorno verranno i suoi
flagelli: morte, lutto e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente è
Dio, il Signore che l’ha giudicata. I re della terra, che fornicavano e vivevano
in lascivie con lei, quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e
faranno cordoglio per lei. Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno lontani
e diranno: ‘Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio
è venuto in un momento!’ I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio
per lei, perché nessuno compra più le loro merci: oro, argento, pietre preziose,
perle, lino pregiato, porpora, seta, scarlatto, ogni varietà di legno odoroso,
ogni varietà di oggetti d’avorio e di legno preziosissimo, rame, ferro, marmo,
cannella, spezie, profumi, unguenti, incenso, vino, olio, fior di farina, grano,
buoi, pecore, cavalli, carri e persino i corpi e le anime di uomini. I frutti
che l’anima tua desiderava sono andati lontani da te; tutte le cose delicate
e sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più. I mercanti di queste
cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno lontani per timore del
suo tormento, piangeranno e faranno cordoglio dicendo: ‘Ahi! ahi! La gran città
ch’era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre
preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta’.
Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul mare se
ne staranno lontano e vedendo il fumo del suo incendio esclameranno: ‘Quale
città fu mai simile a questa grande città?’ E si getteranno della polvere sul
capo e grideranno, piangeranno e faranno cordoglio dicendo: ‘Ahi! ahi! La gran
città nella quale tutti quelli che avevano navi in mare si erano arricchiti
con la sua opulenza! In un attimo è stata ridotta a un deserto’. ‘Rallègrati,
o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, apostoli e profeti, rallegratevi perché
Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia’. Poi un potente angelo sollevò una
pietra grossa come una grande macina, e la gettò nel mare dicendo: Così, con
violenza, sarà precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più trovata.
In te non si udranno più le armonie degli arpisti né dei musicisti né dei flautisti
né dei sonatori di tromba; né sarà più trovato in te artefice di qualunque arte,
e non si udrà più in te rumore di macina. In te non brillerà più luce di lampada,
e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa; perché i tuoi mercanti erano
i prìncipi della terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue
magie. In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli
che sono stati uccisi sulla terra.”
Esegesi
Versetto 1:Dopo queste cose vidi scendere dal
cielo un altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata
dal suo splendore.
Attraverso i servi che Dio inviò su questa terra
per compiere le Sue opere, la gente può ascoltare i sermoni delle benedizioni
e delle maledizioni di Dio. Per essere liberati da tutti i peccati e dall’infelicità,
pertanto, tutti voi dovete ricevere nei vostri cuori e credere nella Parola
delle benedizioni spirituali del Cielo predicate dai servi di Dio.
Versetto 2:Egli gridò con voce potente: “È
caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo
di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole.”
Nella frase “È caduta Babilonia la grande,”
la parola Babilonia è usata dalla Bibbia per riferirsi al mondo secolare. Nel
Vecchio Testamento, per esempio, troviamo la storia della Torre di Babele, una
torre costruita dall’umanità nel tentativo di ribellarsi Dio riunendo insieme
le proprie forze, e che fu poi abbattuta da Dio per questo motivo. Quando il
suddetto passaggio dice che Babilonia la grande è caduta, ci sta dicendo che
questo mondo cadrà. Alcuni potrebbero pensare: “Questo mondo va così bene ora,
e perciò come potrebbe mai cadere?” Ma Dio ci sta dicendo qui che quando le
piaghe delle sette coppe saranno versate una dietro l’altra, Egli abbatterà
questo mondo proprio come aveva abbattuto la Torre di Babele.
Qual è, dunque, il motivo per cui questo mondo
sarà distrutto da Dio con le piaghe delle sette coppe? È perché gli uomini di
questo mondo si uniranno all’Anticristo nell’uccidere i santi rinati che credono
nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, ed è perché si opporranno in tal modo
a Dio fino alla loro fine. È anche perché questo mondo diventerà un “ricettacolo
di demoni”.
Perché le cose andranno così? Perché, cioè, questo
mondo diventerà un ricettacolo di demoni? È perché quando verranno gli ultimi
tempi, molti si arrenderanno all’Anticristo e si trasformeranno nei servi di
questo malvagio ricevendo il marchio di Satana da lui.
Nelle Scritture, il Dragone è usato per riferirsi
a Satana, e i demoni ai servi del Dragone. In tal modo, quando si dice qui che
il mondo è diventato un ricettacolo di demoni, significa che l’Anticristo, servo
del Dragone, occuperà completamente il mondo. Il mondo degli ultimi tempi andrà
incontro all’età delle estreme tribolazioni quando le piaghe delle sette coppe
saranno versate su di esso. Questo mondo diventerà un mondo del Dragone, e i
demoni imperverseranno come se il mondo intero appartenesse a loro. E questo
mondo cadrà rapidamente, portato giù dalle piaghe finali delle sette coppe versate
da Dio.
Versetto 3:“Perché tutte le nazioni hanno bevuto
del vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato
con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo
lusso”.
Proprio come il versetto dice qui, letteralmente
“tutte le nazioni” sulla Terra hanno bevuto il vino della prostituzione
furente del mondo. In altre parole, gli uomini di questo mondo hanno pensato
a questo mondo come un Dio, e gli hanno creduto e lo hanno seguito come tale.
Essi hanno amato il mondo più di Dio. Questo mondo è in tal modo diventato un
focolaio di peccato, e i suoi uomini hanno vissuto la loro vita ubriachi di
peccato.
Il risultato, pertanto, è la caduta del mondo
portato giù dal peccato. Poiché gli uomini hanno amato e seguito il mondo come
Dio, Egli li distruggerà con la Sua punizione delle piaghe delle sette coppe.
Tutti quelli che vivono in questo mondo saranno alla fine distrutti da queste
sette grandi piaghe portate da Dio e saranno gettati nell’inferno.
Dio ci sta dando il Suo chiaro ammonimento che
tutti quelli che non credono ora nel vangelo dell’acqua e dello Spirito dato
dal Signore andranno incontro alle piaghe delle sette coppe alla fine. Dovete
ricordare che se non credete in questo vangelo e continuate a mettervi contro
Dio nonostante il Suo ammonimento, non solo sarete puniti dalle piaghe delle
sette coppe, ma riceverete anche la punizione eterna dell’inferno.
Gli uomini devono rendersi conto, pertanto, che
devono credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito ora, per sfuggire alle
grandi e terribili piaghe di Dio, e devono ritornare alla fede nel vero vangelo
dell’acqua e dello Spirito il più presto possibile.
Anche se molti re e mercanti del mondo avessero
ammassato grandi ricchezze con la sua abbondanza materiale, essi finiranno tutti
col piangere, lamentarsi, dolersi e gemere quando vedranno questo mondo sbriciolarsi
con le grandi piaghe portate da Dio.
Perciò, tutti noi non dobbiamo mai dimenticare
che dobbiamo predicare il vangelo dell’acqua e dello Spirito a tutti, e che
dobbiamo vivere le nostre vite guardando verso il nuovo millennio. Noi dobbiamo
guidare tutti al vangelo dell’acqua e dello Spirito, in modo che tutta l’umanità
possa sfuggire alle grandi piaghe.
Versetto 4:Poi udii un’altra voce dal cielo
che diceva: “Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi
peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi.”
“Uscite da essa, o popolo mio, affinché non
siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi.”
Questa è la Parola di Dio detta ai Suoi santi. I santi non devono, in altre
parole, appartenere al mondo degli ultimi tempi e vivere la vita come suoi schiavi.
Anche quelli che sono già diventati santi in precedenza, se cadranno nei peccati
del mondo degli ultimi tempi, non potranno evitare di essere giudicati da Dio
con le Sue spaventose piaghe. Dio sta dicendo a tutti i santi, in altre parole,
di non raccogliere la Sua ira finendo come schiavi del mondo.
Versetto 5:“Perché i suoi peccati si sono accumulati
fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità.”
Dio in verità ricorda tutti i peccati e le azioni
di questo mondo e attende solo il suo giorno del giudizio. Con l’improvvisa
apparizione dell’Anticristo un giorno, la distruzione coprirà presto il mondo
intero proprio come Dio ha progettato. Tuttavia ci sono ancora alcuni che credono
che questo mondo non sarà distrutto, ma che durerà per sempre.
Questo mondo, tuttavia, non durerà come essi pensano,
ma sarà distrutto improvvisamente dalle piaghe delle sette trombe e delle sette
coppe portate da Dio. Quando verranno gli ultimi tempi, Dio porterà tribolazioni
ovunque nel mondo e lo distruggerà. Noi dobbiamo perciò essere diligenti nelle
nostre vite di fede fino alla fine, reggendoci saldamente alla nostra fede che
il Regno di Gesù Cristo verrà davvero.
Prima che Dio comandi ai Suoi angeli di versare
le sette coppe su questa terra, i peccati del mondo saranno diventati così dilaganti
e diffusi che esso merita abbondantemente di ricevere il giudizio di Dio. Dio
pertanto ricorderà i suoi peccati, e non tratterrà più la sua distruzione. Inoltre,
l’Anticristo e gli uomini del mondo perseguiteranno il popolo di Dio, obbligando
i santi a rinnegare la loro fede, e rendendoli martiri. Quando avverranno queste
cose, questo mondo andrà incontro alle piaghe delle sette coppe.
Versetto 6:“Usatele il trattamento che lei
usava, datele doppia retribuzione per le sue opere; nel calice in cui ha versato
ad altri, versatele il doppio.”
Qui è scritto, “Usatele il trattamento che
lei usava.” A chi si riferisce questo “lei” qui? Si riferisce a questo mondo,
vale a dire ai peccatori che vivono in esso, l’Anticristo, e Satana. Esso ci
dice che Dio li ripagherà nello stesso modo in cui essi avevano portato persecuzione,
tormento, tribolazione e morte ai santi.
Il versetto 6 dice anche: “nel calice in cui
ha versato ad altri, versatele il doppio.” Questo è il comando di Dio dato
ai Suoi angeli per punire tutte le false religioni del mondo che avevano condotto
le persone all’inferno diffondendo le menzogne del Diavolo. Esso significa che
Dio porterà la Sua ira e punizione sulla cristianità odierna per il suo peccato
di dare falsi insegnamenti, mescolando la Parola di Dio con gli insegnamenti
di Satana, e con ciò conducendo le persone al Diavolo. Pertanto, i cristiani
che non credono nel vangelo dell’acqua e dello Spirito riceveranno la stessa
punizione dei peccati dei laici del mondo.
Versetto 7:“Datele tormento e afflizione nella
stessa misura in cui ha glorificato sé stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice
in cuor suo: ‘Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.’”
Dio afferma qui di ripagare i peccati di questi
uomini superbi con tormento e afflizione. Di tutti i religiosi del mondo che
non sono rinati, e degli uomini increduli, laici del mondo, Dio si informerà
dei loro peccati e li punirà.
Tuttavia essi rimangono superbi, dicendo a se
stessi: “Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.” Dio
pertanto porterà a loro le piaghe della loro distruzione. Con le grandi piaghe
portate da Dio, essi soffriranno tutti il dolore di perdere tutti i loro possessi
mondani e i loro amati, tutti allo stesso tempo.
Versetto 8:“Perciò in uno stesso giorno verranno
i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente
è Dio, il Signore che l’ha giudicata.”
Con l’avvento delle sette piaghe, le piaghe della
morte, cordoglio e fame verranno in questo mondo in un solo giorno. L’Anticristo
e tutti i suoi seguaci mondani saranno in tal modo puniti a bruciare per sempre
in inferno.
Versetto 9:“I re della terra, che fornicavano
e vivevano in lascivie con lei, quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno
e faranno cordoglio per lei.”
Gli uomini e i re del mondo testimonieranno con
i loro occhi che il loro mondo è sprofondato in incendi e terremoti e distrutto
dalle piaghe delle sette coppe. I re del mondo pertanto piangeranno e si lamenteranno,
gemendo per la loro perdita.
Versetto 10:“Spaventati dai suoi tormenti se
ne staranno lontani e diranno: ‘Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente
città! Il tuo giudizio è venuto in un momento.’”
Le persone che non avevano creduto che questo
mondo sarebbe caduto saranno prese da paura quando vedranno il mondo intero
sbriciolarsi davvero proprio davanti ai loro occhi. In un mondo tanto scintillante
di bellezza, il giudizio di Dio scenderà in un solo giorno, ed esso cadrà tutto
in una volta.
Versetto 11-13:“I mercanti della terra piangeranno
e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci: oro, argento,
pietre preziose, perle, lino pregiato, porpora, seta, scarlatto, ogni varietà
di legno odoroso, ogni varietà di oggetti d’avorio e di legno preziosissimo,
rame, ferro, marmo, cannella, spezie, profumi, unguenti, incenso, vino, olio,
fior di farina, grano, buoi, pecore, cavalli, carri e persino i corpi e le anime
di uomini.”
Chi potrebbe comprare o vendere nulla quando la
distruzione del mondo è a portata di mano? Anche i mercanti della Terra piangeranno
e si lamenteranno per la perdita del loro mondo. Quando Dio verserà le piaghe
delle sette coppe, nessuno nel mondo intero comprerà niente. Questo mondo non
sarà mai più ricostruito, e solo il Regno di Cristo sarà costruito sulle sue
rovine.
Ecco un elenco delle mercanzie stravaganti con
cui gli uomini si sono adornati nella lussuria fino a questo giorno. Ma tutte
queste cose diverranno inutili in un solo giorno, e nessuno ricercherà mai più
queste cose mondane. Tutte queste cose sono ciò in cui le religioni mondane
commerciano. Le religioni del mondo hanno fatto tutto l’immaginabile per il
loro amore del denaro, non esitando a vendere persino le anime per un centesimo.
Versetti 14-18:“I frutti che l’anima tua desiderava
sono andati lontani da te; tutte le cose delicate e sontuose sono perdute per
te e non si troveranno mai più. I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti
da lei se ne staranno lontani per timore del suo tormento, piangeranno e faranno
cordoglio dicendo: ‘Ahi! ahi! La gran città ch’era vestita di lino fino, di
porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo
una ricchezza così grande è stata distrutta’. Tutti i piloti, tutti i naviganti,
i marinai e quanti trafficano sul mare se ne staranno lontano e vedendo il fumo
del suo incendio esclameranno: ‘Quale città fu mai simile a questa grande città?’”
Gli uomini pertanto non potranno mai rivedere
alcuno dei loro possessi mondani.
I mercanti che erano diventati ricchi in questo
mondo piangeranno e gemeranno a vedere il loro mondo sbriciolarsi. Essi piangeranno
di disperazione, perché quando il mondo cadrà, anch’essi cadranno con esso,
e tutti i loro possessi accumulati spariranno in un solo giorno.
Quando cadranno le religioni costruite sulla ricchezza
terrena, gli uomini di questo mondo si troveranno a lamentarsi: “Ahi! Ahi!”,
anche i commercianti internazionali e i capitani delle navi che attraversano
il mondo si lamenteranno. Questi uomini grideranno di disperazione, “Quale civiltà
mai costruita dall’umanità è stata più grande e migliore di quella di oggi?”
Versetto 19:“E si getteranno della polvere
sul capo e grideranno, piangeranno e faranno cordoglio dicendo: ‘Ahi! ahi! La
gran città nella quale tutti quelli che avevano navi in mare si erano arricchiti
con la sua opulenza! In un attimo è stata ridotta a un deserto.’”
Vedendo il mondo abbattuto dalle piaghe delle
sette coppe, tutti quelli che avevano pensato che questo mondo sarebbe durato
per sempre gemeranno di grande dolore. Quelli che ancora rimangono in questo
mondo gemeranno e si lamenteranno quando assisteranno alla distruzione del mondo
intero tutto in una volta con le piaghe delle sette coppe portate da Dio, ma
tutto il loro pianto non servirà a niente, perché allora questo mondo e ogni
cosa in esso sarà già finita. Se essi avranno allora la forza di piangere, dovrebbero
gemere per la loro sorte, di essere destinati all’inferno a causa dei loro peccati,
e devono credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito per essere liberati
dalla loro eterna distruzione.
Versetto 20:“Rallègrati, o cielo, per la sua
rovina! E voi, santi, apostoli e profeti, rallegratevi perché Dio, giudicandola,
vi ha reso giustizia.”
I santi rapiti nell’aria gioiranno quando saranno
portate le piaghe delle sette coppe, perché con queste piaghe Dio renderà loro
giustizia. È assolutamente giusto che Dio versi in tal modo le terribili, grandi
piaghe sui Suoi nemici.
Versetto 21:Poi un potente angelo sollevò una
pietra grossa come una grande macina, e la gettò nel mare dicendo: “Così, con
violenza, sarà precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più trovata.”
Dio dice qui che questo mondo non si vedrà mai
più, come una macina che viene gettata nel mare. Nostro Signore allora rinnoverà
l’intero universo e tutte le cose in esso, e adempirà la Sua opera di trasformare
questa terra nel Regno di Cristo.
Versetto 22:“In te non si udranno più le armonie
degli arpisti né dei musicisti né dei flautisti né dei sonatori di tromba; né
sarà più trovato in te artefice di qualunque arte, e non si udrà più in te rumore
di macina.”
Quando le piaghe delle sette coppe finiranno,
non si sentirà più nessun suono di musica che gli uomini avevano udito in questo
mondo prima, né si sentirà il suono dei martelli degli artigiani.
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Versetto 23:“In te non brillerà
più luce di lampada, e non si udrà più in te voce di sposo e di
sposa; perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra e perché
tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie.”
Quando le piaghe delle sette coppe saranno completate,
questo mondo non vedrà mai più la luce di una lampada, né udrà più la voce di
sposo e di sposa. Anche l’inganno degli stregoni del mondo finirà, perché il
mondo sarà finito.
Versetto 24:“In lei è stato trovato il sangue
dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra”.
Il motivo per cui Dio verserà le grandi piaghe
delle sette coppe su questa terra è che i servi di Satana avranno versato il
sangue dei Suoi profeti e santi.
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