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La Città Santa Che Scende dal
Cielo
< Apocalisse 21:1-27 >
“Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra,
poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c’era
più. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo da presso
Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii una gran voce dal trono,
che diceva: ‘Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro,
essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli
asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio,
né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate’. E colui che siede
sul trono disse: ‘Ecco, io faccio nuove tutte le cose’. Poi mi disse: ‘Scrivi,
perché queste parole sono fedeli e veritiere’, e aggiunse: ‘Ogni cosa è compiuta.
Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente
della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò
Dio ed egli mi sarà figlio. Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli,
gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la
loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda’.
Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli ultimi
sette flagelli, e mi parlò, dicendo: ‘Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie
dell’Agnello’. Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e
mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio,
con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a quello di una pietra preziosissima,
come una pietra di diaspro cristallino. Aveva delle mura grandi e alte; aveva
dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi,
che sono quelli delle dodici tribù dei figli d’Israele. Tre porte erano a oriente,
tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente. Le mura della città
avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli
dell’Agnello. E colui che mi parlava aveva come misura una canna d’oro, per
misurare la città, le sue porte e le sue mura. E la città era quadrata, e la
sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna,
ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l’altezza erano uguali.
Ne misurò anche le mura ed erano di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo,
adoperata dall’angelo. Le mura erano costruite con diaspro e la città era d’oro
puro, simile a terso cristallo. I fondamenti delle mura della città erano adorni
d’ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo
di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo; il quinto di sardonico;
il sesto di sardio; il settimo di crisòlito; l’ottavo di berillo; il nono di
topazio; il decimo di crisopazio; l’undicesimo di giacinto; il dodicesimo di
ametista. Le dodici porte erano dodici perle e ciascuna era fatta da una perla
sola. La piazza della città era d’oro puro, simile a cristallo trasparente.
Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore, Dio onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio. La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini,
perché la gloria di Dio la illumina, e l’Agnello è la sua lampada. Le nazioni
cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria.
Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la notte non vi sarà più); e
in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni. E nulla di impuro né chi
commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti
nel libro della vita dell’Agnello.”
Esegesi
Versetto 1:Poi vidi un nuovo cielo e una nuova
terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non
c’era più.
Questa Parola significa che nostro Signore Dio
darà il Suo Nuovo Cielo e Terra in dono ai santi che avevano preso parte alla
prima resurrezione. Da questo momento in poi, i santi vivranno non nel primo
cielo e terra, ma nel secondo, nuovo cielo e terra. Questa benedizione è il
dono di Dio che Egli concederà ai Suoi santi. Dio darà tale benedizione solo
ai santi che avevano partecipato alla prima resurrezione.
Quelli che godranno di questa benedizione, in
altre parole, sono i santi che avevano ricevuto la remissione dei peccati credendo
nel santo vangelo dell’acqua e dello Spirito dato da Cristo. Nostro Signore
è lo Sposo dei santi. Da ora in poi, tutto ciò che attende le spose è essere
rivestite nella protezione, nelle benedizioni, e nella potenza dello Sposo come
spose del loro Sposo Agnello, e vivere in gloria nel Suo Regno glorioso.
Versetto 2:E vidi la santa città, la nuova
Gerusalemme, scender giù dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna
per il suo sposo.
Dio ha preparato una città santa per i santi.
Questa Città è la città della Nuova Gerusalemme, il Santo Palazzo di Dio. Questo
Palazzo è preparato soltanto per i santi di Dio. E questo è stato tutto programmato
in Gesù Cristo per i santi, ancor prima che nostro Signore Dio creasse l’universo.
I santi pertanto non possono che ringraziare il Signore Dio per il Suo dono
di grazia e dare ogni gloria a Lui con la loro fede.
Versetto 3:Udii una gran voce dal trono, che
diceva: “Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi
saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.”
Da ora in poi, i santi vivranno con il Signore
nel Tempio di Dio per sempre. Tutto ciò viene dalla grazia del Signore Dio,
un dono che i santi riceveranno per la loro fede nella Parola di salvezza dell’acqua
e dello Spirito. Tutti quelli che sono rivestiti nella benedizione di entrare
nel Tempio del Signore e di vivere con Lui pertanto renderanno grazie e gloria
al Signore Dio per sempre.
Versetto 4:“Egli asciugherà ogni lacrima dai
loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché
le cose di prima sono passate.”
Ora che Dio abita con i santi, non ci saranno
più lacrime di tristezza, né lamenti per la perdita dei loro amati, né pianti
di dolore.
Tutto il dolore del primo cielo e terra scomparirà
dalle vite dei santi, e tutto ciò che attenderà i santi è vivere le loro vite
benedette e glorificate con il loro Signore Dio nel Suo Nuovo Cielo e Terra.
Nostro Signore Dio, essendo diventato il Dio dei santi, rinnoverà tutte le cose
e il mondo, in modo che non ci siano più lacrime di tristezza, né pianti, né
morte, né lamenti, né infermità, né alcuna altra cosa che li aveva tormentati
sulla prima Terra.
Versetto 5:E colui che siede sul trono disse:
“Ecco, io faccio nuove tutte le cose”. Poi mi disse: “Scrivi, perché queste
parole sono fedeli e veritiere”.
Il Signore farà nuove ora tutte le cose, e creerà
un nuovo cielo e una nuova terra. Facendo scomparire la Sua creazione del primo
cielo e della prima terra, Egli farà dei secondi, nuovi cielo e terra. Quello
che questo versetto ci dice non è che Dio riciclerà il vecchio, ma creerà invece
un nuovo universo. Dio in tal modo farà il Nuovo Cielo e Terra e vivrà con i
santi. Anche i santi che avevano preso parte alla prima resurrezione parteciperanno
a questa benedizione. Questo è qualcosa che l’umanità non poteva neanche sognare
con i suoi pensieri umani, ma è ciò che Dio ha preparato per i Suoi santi. I
santi e tutte le cose pertanto danno ogni gloria, grazie, onore e lode a Dio
per questa grande opera.
Versetto 6:E aggiunse: “Ogni cosa è compiuta.
Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente
della fonte dell’acqua della vita.”
Nostro Signore Dio ha programmato e adempiuto
tutte queste cose, dall’inizio alla fine. Tutte le cose che il Signore ha fatto,
le fece per Lui Stesso e per i Suoi santi. I santi sono ormai chiamati “di Cristo”,
e sono resi popolo di Dio. Quelli che sono diventati santi di Dio credendo nel
vangelo dell’acqua e dello Spirito ora si rendono conto che anche se rendono
grazie e lode a Dio per sempre, tuttavia non possono ringraziarLo abbastanza
per l’amore e le opere del Signore Dio.
“A chi ha sete io darò gratuitamente della
fonte dell’acqua della vita”. Nel Nuovo Cielo e Terra, nostro Signore ha
dato la fonte dell’acqua della vita ai santi. Questo è il più grande dono di
tutti che Dio ha concesso ai Suoi santi. Ora i santi vivranno per sempre nel
Nuovo Cielo e Terra e berranno dalla fonte dell’acqua della vita, da cui si
disseteranno per sempre. I santi sono ora diventati, in altre parole, figli
di Dio che avranno la vita eterna, proprio come il Signore Dio, e vivranno nella
Sua gloria. Io rendo grazie e gloria a nostro Signore Dio ancora una volta per
averci dato questa grande benedizione. Alleluia!
Versetto 7:“Chi vince erediterà queste cose,
io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio.”
“Chi vince” qui si riferisce a quelli che
hanno difeso la loro fede data dal Signore. Questa fede consente a tutti i santi
di vincere il mondo e i nemici di Dio. La nostra fede nel Signore Dio e nel
vero amore del vangelo dell’acqua e dello Spirito dato da Lui è ciò che ci dà
la vittoria su tutti i peccati del mondo, sul giudizio di Dio, sui nostri nemici,
sulle nostre debolezze, e sulla persecuzione dell’Anticristo.
Io rendo grazie e gloria a nostro Signore Dio
per averci dato la vittoria su tutti. I santi che credono nel Signore Dio vincono
l’Anticristo in maniera bastevole con la loro fede. A tutti e a ognuno dei santi,
nostro Signore Dio ha dato questa fede con cui essi possono tutti trionfare
nella loro lotta contro tutti i loro nemici.
Dio ha ora consentito ai santi, che hanno in tal
modo vinto il mondo e l’Anticristo con la loro fede, di ereditare il Suo Nuovo
Cielo e Terra. Nostro Signore Dio ha dato la fede della vittoria ai Suoi santi
in modo che potessero ereditare il Suo Regno. Poiché Dio ci ha dato la fede
che trionfa sull’Anticristo, Dio è ora diventato nostro Dio, e noi siamo diventati
Suoi figli. Io rendo grazie e lode a nostro Signore Dio per averci dato questa
fede della vittoria su tutti i nostri nemici.
Versetto 8:“Ma per i codardi, gl’increduli,
gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti
i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che
è la morte seconda.”
Nella Sua essenza, nostro Signore Dio è il Dio
di verità e il Dio d’amore. Chi sono, allora, questi uomini che sono fondamentalmente
codardi davanti a Dio? Questi sono coloro che sono nati nel peccato originale
e che non si sono mondati da tutti i loro peccati con la Parola del vangelo
dell’acqua e dello Spirito dato dal Signore. Poiché nella loro essenza essi
adorano i malvagi più di Dio, essi sono diventati chiaramente servi di Satana.
È perché adorano il male più del Signore Dio, e poiché amano e seguono il buio
più della luce, che non possono che essere codardi davanti al Signore Dio.
Dio nella Sua essenza è la luce. Pertanto è un
fatto certo che questi uomini che di per sé sono il buio stesso temeranno Dio.
Siccome le anime di quelli che appartengono a Satana amano il buio, essi sono
codardi davanti a Dio che è la luce stessa. È per questo che essi devono portare
la loro malvagità e debolezza a Dio e ricevere la remissione dei loro peccati
da Lui.
Quelli “increduli”, i cui cuori fondamentalmente
non credono nell’amore di nostro Signore Dio e nel Suo vangelo dell’acqua e
dello Spirito, sono Suoi nemici e i più grandi peccatori davanti a Dio. Le loro
anime appartengono all’abominevole, ed essi si oppongono a Dio, amano e commettono
ogni peccato, seguono falsi segni, adorano ogni tipo di idoli, e dicono ogni
tipo di menzogne. Perciò, con il giusto giudizio di Dio essi saranno tutti gettati
nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la loro punizione della seconda
morte.
Dio non ha concesso il Suo Nuovo Cielo e Terra
a questi uomini che sono codardi davanti a Lui, che non credono nel Suo vangelo
Parola dell’acqua e dello Spirito, e che, essendosi trasformati in servi di
Satana, sono abominevoli. Invece, nostro Signore ha concesso loro solo la Sua
eterna punizione, gettandoli tutti (inclusi omicidi, fornicatori, stregoni,
idolatri, e tutti i bugiardi) nel lago di fuoco e zolfo. L’inferno, che Dio
darà loro in tal modo, è la loro seconda morte.
Versetto 9:Poi venne uno dei sette angeli che
avevano le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo:
“Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello.”
Uno degli angeli che avevano portato una delle
piaghe delle sette coppe disse a Giovanni, “Vieni e ti mostrerò la sposa,
la moglie dell’Agnello.” Qui, “la moglie dell’Agnello” si riferisce a quelli
che sono diventate le spose di Gesù Cristo credendo con i loro cuori nel vangelo
dell’acqua e dello Spirito dato da Lui.
Versetto 10-11:Egli mi trasportò in spirito
su una grande e alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che
scendeva dal cielo da presso Dio, con la gloria di Dio. Il suo splendore era
simile a quello di una pietra preziosissima, come una pietra di diaspro cristallino.
“La grande città, la santa Gerusalemme”
si riferisce alla Città Santa dove i santi vivranno con il loro Sposo. Questa
Città che Giovanni vide era davvero bella e fantastica. Era di dimensioni maestose,
adornata di pietre preziose dappertutto, pura e chiara. L’angelo mostrò a Giovanni
dove vivranno le spose di Gesù Cristo con il loro Sposo. Questa Città Santa
di Gerusalemme che scende dal cielo è il dono di Dio che Egli concederà alla
moglie dell’Agnello.
La Città di Gerusalemme brilla splendente, e la
sua luce è come quella di una pietra preziosissima, come un diaspro, chiara
come cristallo. Pertanto, a tutti quelli che vivono in essa, la gloria di Dio
è con loro nei secoli dei secoli. Il Regno di Dio è quello della luce, e così
solo quelli che sono stati mondati da tutta la loro oscurità, debolezze e peccati
possono entrare in questa Città. Di fatto, noi dobbiamo tutti credere che per
entrare in questa Città Santa, dobbiamo imparare, conoscere, e credere nella
vera Parola del vangelo dell’acqua e dello Spirito che nostro Signore ci ha
dato.
Versetto 12:Aveva delle mura grandi e alte;
aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei
nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d’Israele:
Le porte di questa Città erano protette da dodici
angeli, e su di esse erano scritti i nomi delle dodici tribù dei figli di Israele.
La Città aveva “mura grandi e alte”, il che ci dice che il modo per entrare
in questa Città Santa è proprio tanto difficile. Essere salvati da tutti i nostri
peccati davanti a Dio, in altre parole, è impossibile con gli sforzi umani o
le cose materiali del mondo della creazione di Dio.
Per essere liberati da tutti i nostri peccati
ed entrare nella Città Santa di Dio, è assolutamente necessario che abbiamo
la stessa fede dei dodici discepoli di Gesù, la fede che crede nella verità
del vangelo dell’acqua e dello Spirito. Di fatto, nessuno che non abbia questa
fede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito può mai entrare in questa Città
Santa. È per questo che dodici angeli nominati dal Signore Dio proteggono le
sue porte.
La frase, “Sulle porte erano scritti dei nomi,”
d’altro lato, ci dice che i padroni di questa Città sono già stati decisi. I
suoi padroni non sono altri che Dio Stesso e il Suo popolo, perché la Città
appartiene agli uomini di Dio che sono ora diventati Suoi figli.
Versetto 13:Tre porte erano a oriente, tre
a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente.
Come tre porte erano poste a oriente della Città,
anche a nord, sud, e ovest erano poste tre porte. Questo ci mostra che solo
quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati credendo nel vangelo dell’acqua
e dello Spirito con i loro cuori possono entrare in questa Città.
Versetto 14:Le mura della città avevano dodici
fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell’Agnello.
Enormi rocce sono usate come fondamenta di costruzioni
o edifici. La parola ‘roccia’ è usata nella Bibbia per riferirsi alla fede in
nostro Signore Dio. Questo versetto ci dice che per entrare nella Città Santa
del Signore Dio, noi dobbiamo avere la fede che Egli ha dato all’umanità, la
fede che crede nella Sua perfetta redenzione da tutti i nostri peccati. La fede
dei santi è più preziosa persino delle pietre preziose della Città Santa. Il
versetto ci dice che le mura della Città erano costruite su dodici fondamenti,
e su di essi erano scritti i nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. Questo ci
dice che la Città di Dio è concessa solo a quelli che hanno la stessa fede che
avevano i dodici apostoli di Gesù Cristo.
Versetto 15:E colui che mi parlava aveva come
misura una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura.
Questa Parola significa che per entrare nella
Città costruita da Dio, bisogna avere il tipo di fede che è approvato da Lui,
il tipo che porterà la remissione dei peccati. Qui si dice che l’angelo che
parlò a Giovanni aveva una canna d’oro per misurare la Città. Questo significa
che dobbiamo credere che nostro Signore ci ha dato tutte queste benedizioni
all’interno del vangelo dell’acqua e dello Spirito. Poiché “la fede è fondamento
delle cose che si sperano (Ebrei 11:1),” Dio ci ha di fatto dato la Città
Santa e il Nuovo Cielo e Terra, cose che sono ancora più grandi di ciò che avessimo
sperato.
Versetto 16:E la città era quadrata, e la sua
lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era
dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l’altezza erano uguali.
La Città era composta come un quadrato, con lunghezza,
ampiezza, e altezza della stessa misura. Questo ci dice che dobbiamo tutti avere
la fede di rinascere come popolo di Dio credendo nel vangelo dell’acqua e dello
Spirito. Di fatto, nostro Signore non consentirà a nessuno che non abbia questa
fede esatta nel vangelo dell’acqua e dello Spirito di entrare nel Regno di Dio.
Ci sono molti che hanno una simile vaga nozione
che entreranno nella Città Santa solo essendo cristiani, anche se sono ancora
nel peccato. Ma nostro Signore ha dato la salvezza dal peccato e lo Spirito
Santo e ha reso Suo popolo solo quelli che credono nella verità che Egli li
ha perdonati da tutti i loro peccati attraverso il Suo battesimo su questa terra
e il Suo sangue sulla Croce. Questa è la fede che nostro Signore richiede da
noi.
Versetto 17:Ne misurò anche le mura ed erano
di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, adoperata dall’angelo.
Il significato biblico del numero quattro è la
sofferenza. La fede che il Signore pretende da noi non è qualcosa che chiunque
può avere, ma questa fede la possono avere solo quelli che accettano la Parola
di Dio, anche se non possono comprenderla interamente con i loro pensieri. Per
i cristiani, è impossibile entrare nella Città Santa di Dio solo credendo nella
Croce di Gesù, e che il Signore è Dio e Salvatore. Sapete cosa intendeva dire
il Signore quando disse in Giovanni 3:5, “In verità, in verità ti dico, se
uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio”?
Sapete cosa significa che nostro Signore venne su questa terra, fu battezzato
da Giovanni, portò i peccati del mondo sulla Croce, e versò il Suo sangue su
di essa? Se sapete rispondere a questa domanda, comprenderete di cosa sto parlando
qui.
Versetto 18:Le mura erano costruite con diaspro
e la città era d’oro puro, simile a terso cristallo.
Questo versetto ci dice che la fede che ci consente
di entrare nella Città Santa di Dio è pura e non ha assolutamente niente del
mondo.
Versetti 19-20:I fondamenti delle mura della
città erano adorni d’ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento era
di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo;
il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisòlito; l’ottavo
di berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; l’undicesimo di giacinto;
il dodicesimo di ametista.
I fondamenti delle mura della Città erano adorni
d’ogni specie di pietre preziose. Questa Parola ci dice che possiamo nutrirci
di diversi aspetti della fede dalla Parola di nostro Signore.E queste pietre
preziose ci mostrano i tipi di benedizioni che nostro Signore darà ai Suoi santi.
Versetto 21:Le dodici porte erano dodici perle
e ciascuna era fatta da una perla sola. La piazza della città era d’oro puro,
simile a cristallo trasparente.
La perla sottintende ‘la Verità’ nella Bibbia
(Matteo 13:46). Un vero cercatore di verità abbandonerebbe volentieri tutti
i suoi possedimenti per possedere la Verità che gli dà la vita eterna. Questo
versetto ci dice che i santi che entreranno nella Città Santa devono avere molta
pazienza mentre sono su questa terra, stando fermamente ancorati al centro della
loro fede nella verità. Quelli che credono nella Parola della verità detta dal
Signore Dio, in altre parole, devono avere grande perseveranza per difendere
la loro fede.
Versetto 22-23:Nella città non vidi alcun tempio,
perché il Signore, Dio onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città
non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio
la illumina, e l’Agnello è la sua lampada.
Questo passaggio significa che tutti i santi saranno
stretti nelle braccia di Gesù Cristo, Re dei re. E la Città Santa di Gerusalemme
non ha bisogno della luce del primo sole o della luna, perché Gesù Cristo, luce
del mondo, la illuminerà.
Versetto 24:Le nazioni cammineranno alla sua
luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria.”
Questo passaggio ci dice che le persone che erano
vissute nel Regno Millenario entreranno ora nel Nuovo Cielo e Terra. “I re
della terra” qui si riferiscono ai santi che vivevano nel Regno Millenario.
Questi re della terra, continua il versetto, “vi porteranno la loro gloria”.
Questo ci dice che i santi che già vivevano nei loro corpi glorificati ora si
sposteranno dal Regno Millenario al Regno del Nuovo Cielo e Terra appena creato
da Dio.
Di fatto, solo quelli che rinacquero credendo
nel vangelo dell’acqua e dello Spirito mentre erano su questa terra e furono
dunque rapiti per vivere nel Regno di Cristo per mille anni potranno entrare
nella Città Santa di Gerusalemme.
Versetto 25:Di giorno le sue porte non saranno
mai chiuse (la notte non vi sarà più).
Poiché il Nuovo Cielo e Terra, dove è situata
la Città Santa, è giù pieno della luce santa, non ci può essere la notte in
esso, né gente malvagia.
Versetto 26:E in lei si porterà la gloria e
l’onore delle nazioni.
Questo ci dice che attraverso il potere sorprendente
del Signore Dio, quelli che avevano vissuto nel Regno di Cristo per mille anni
sono ora abilitati a trasferirsi nel Regno del Nuovo Cielo e Terra, il Regno
dove si trova la Città Santa.
Versetto 27:E nulla di impuro né chi commetta
abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel
libro della vita dell’Agnello.
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Sia tra i cristiani che tra i non
cristiani di questo mondo, tutti quelli che non conoscono la verità
del vangelo dell’acqua e dello Spirito sono impuri, abominevoli,
e falsi. Essi pertanto non possono entrare nella Città Santa.
La Parola di Dio qui ci consente di confermare
quanto è grande il potere del vangelo dell’acqua e dello Spirito che il Signore
ci ha dato su questa terra. Anche se il vangelo dell’acqua e dello Spirito è
stato predicato a molti su questa terra, ci furono tempi in cui questo vangelo
fu ignorato e disprezzato anche dai cosiddetti cristiani. Ma solo la fede nel
vangelo dell’acqua e dello Spirito dato dal Signore è la chiave del Cielo.
Molti ancora rimangono ignoranti di questa verità,
ma voi dovete sapere che chiunque si rende conto e crede che con il vangelo
dell’acqua e dello Spirito il Signore gli ha dato le chiavi del Cielo e della
remissione dei peccati, avrà il suo nome scritto nel Libro della Vita.
Se accettate e credete nella verità del vangelo
dell’acqua e dello Spirito, sarete rivestiti nella benedizione di entrare nella
Città Santa.
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