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 Sermoni su soggetti importanti del Rev. Paul C. Jong

 

Ascolta la Parola dell’Apocalisse di Dio

 

< Apocalisse 1:1-20 >

“Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni. Egli ha attestato come parola di Dio e testimonianza di Gesù Cristo tutto ciò che ha visto. Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino! Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen. ‘Io sono l’alfa e l’omega’, dice il Signore Dio, ‘colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente’. Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva: ‘Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea’. Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza. Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti. Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito, il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.”



Esegesi


Versetto 1: “Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni,”

Il Libro dell’Apocalisse fu scritto dall’Apostolo Giovanni, che riporta la rivelazione di Gesù Cristo fattagli durante il suo soggiorno a Patmos, isola nel mare Egeo in cui egli fu mandato in esilio negli ultimi anni del regno dell’Imperatore romano Domiziano (circa 95 d.C.). Giovanni fu esiliato nell’isola di Patmos per aver testimoniato la Parola di Dio e Gesù, ed è in quest’isola che Giovanni vide il regno di Dio mostrato da Gesù Cristo attraverso l’ispirazione dello Spirito Santo e dei Suoi angeli.

Cos’è questa “Apocalisse di Gesù Cristo?” Con rivelazione di Gesù Cristo, si intende che Dio ci rivelerebbe, attraverso il Suo rappresentante Gesù Cristo, ciò che accadrà a questo mondo e il Regno del Cielo nel futuro. Chi è Gesù nella Sua essenza? Egli è Dio Creatore e il Salvatore che ha liberato l’umanità dai peccati del mondo.

Gesù Cristo è il Dio del Nuovo Regno a venire, il rivelatore che ci mostra tutto su questo nuovo mondo a venire, e il rappresentante di Dio Padre. Attraverso la Parola dell’Apocalisse riportata da Giovanni, possiamo vedere come Gesù si occuperà del vecchio mondo e inaugurerà il nuovo.

 

Versetto 2: “Egli ha attestato come parola di Dio e testimonianza di Gesù Cristo tutto ciò che ha visto.”

Giovanni poté testimoniare la Parola della verità particolarmente perché vide quello che Gesù Cristo farà nel futuro come rappresentante di Dio Padre. Giovanni vide e udì quello che sarà adempiuto attraverso Gesù Cristo, e pertanto, egli poté testimoniare su tutte queste questioni.

 

Versetto 3: “Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino.”

Qui si dice che benedetti sono coloro che leggono e ascoltano la Parola di Dio testimoniata da Giovanni. Chi sono i benedetti? Innanzitutto, essi sono i credenti che sono diventati il popolo di Dio essendo liberati da tutti i loro peccati attraverso la loro fede nella Parola di Dio. Solo i santi possono essere benedetti perché sono essi che leggono, ascoltano, e mantengono testimonianza della Parola di Dio—tutte le cose che devono venire attraverso Gesù Cristo—riportata da Giovanni. Quelli che sono diventati i santi di Dio in questo modo riceveranno le benedizioni del Cielo ascoltando la Parola di Dio e conservando la loro fede in Lui.

Se Dio non ci avesse predetto, attraverso Giovanni, il segreto della verità di tutto ciò che deve venire in questa terra e nel Cielo, come potrebbero mai i santi ascoltare e vedere ciò? Come avrebbero potuto avere la benedizione di conoscere in anticipo e di credere in tutti i cambiamenti che il mondo sta attraversando? Io rendo grazie e gloria a Dio per averci mostrato attraverso Giovanni tutto ciò che attende questa terra e il cielo. Nel nostro tempo attuale, sono davvero benedetti quelli che possono vedere e leggere con i loro occhi la Parola della rivelazione di Dio attraverso Gesù Cristo.

 

Versetto 4: “Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono,”

Giovanni dice qui che sta inviando la sua lettera alle sette chiese in Asia. Avendo riportato le profezie e le rivelazioni che Dio gli fece durante il suo esilio nell’Isola di Patmos, Giovanni le inviò alle sette chiese in Asia, e anche a tutte le chiese di Dio in tutto il mondo.

 

Versetto 5: “e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,”

Perché Giovanni chiama Gesù Cristo “il testimone fedele”? Nostro Signore venne in questo mondo e fu battezzato da Giovanni Battista per liberare tutti quelli che sono nel peccato e destinati alla loro distruzione. Attraverso il Suo battesimo Gesù prese su di Sé tutti i peccati del mondo immediatamente, soffrì sulla Croce per pagare il salario del peccato con la Sua vita, e risorse dalla morte dopo tre giorni—tutto per salvare i credenti e mondare i loro peccati. Poiché non è altri che Gesù Stesso che ha liberato tutti i peccatori del mondo da tutti i loro peccati, Cristo è il testimone vivente della loro salvezza.

By “il primogenito dei morti,” Giovanni ci sta dicendo che Gesù divenne la primizia venendo in questo mondo ed adempiendo tutti i requisiti della Legge—pagando, in altre parole, il salario del peccato—caricandosi tutti i peccati con il Suo battesimo, morendo sulla Croce, e risorgendo dalla morte. E poiché Cristo “ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,” Dio ha liberato quelli che credono nel vangelo dell’acqua e dello Spirito da tutti i loro peccati.

 

Versetto 6: “che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.”

Come rappresentante di Dio Padre, Gesù venne in questo mondo nella carne e salvò i peccatori con il Suo battesimo e il sangue sulla Croce. Con questi atti di grazia, Cristo ci ha mondati e resi il popolo e i sacerdoti di Dio. Al Padre che ci ha dato queste benedizioni della Sua grazia sorprendente, e al Figlio che è Suo rappresentante e nostro Salvatore, sia resa ogni gloria, lode, e ringraziamento nei secoli dei secoli! Il disegno dell’incarnazione di Cristo fu di renderci il popolo e i sacerdoti del Regno di Dio per il Padre. Noi siamo stati fatti “re”, in altre parole, del Regno del Cielo dove noi vivremo in eterno con Dio.

 

Versetto 7: “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen.”

Qui è detto che Cristo verrà con le nuvole, e io ne sono certo. Questa non è una storia di fantascienza. Questa è la profezia che Gesù Cristo ritornerà davvero su questa terra dal Cielo. Qui è anche detto che “anche quelli che lo trafissero” lo vedranno. Chi sono questi? Questi sono quelli che videro la Parola dell’acqua e dello Spirito semplicemente come una delle molte dottrine religiose del mondo, anche se questa Parola ha il potere di salvarli tutti.

Quando Cristo ritornerà, quelli che Lo trafissero con la loro incredulità sicuramente si affliggeranno. Essi piangeranno e si addoloreranno, perché quando si renderanno conto che il vangelo dell’acqua e dello Spirito è davvero il vangelo della redenzione e della liberazione dai loro peccati, e che Gesù fu battezzato da Giovanni per caricarsi tutti i peccati del mondo, sarà troppo tardi per loro.

 

Versetto 8: “‘Io sono l’alfa e l’omega’, dice il Signore Dio, ‘colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente.’”

Con “l’alfa e l’omega,” Giovanni ci dice che nostro Signore è il Dio del giudizio da cui derivano sia l’inizio che la fine dell’intero universo e la storia dell’umanità. Il Signore ritornerà per ricompensare i giusti e giudicare i peccatori. Egli è Dio Onnipotente che giudicherà i peccati delle persone e ricompenserà la giustizia di quelli che credono nella Sua giustizia.

 

Versetti 9-10: “Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba,”

La parola “fratello” è usata quando i compagni di fede si chiamano l’un l’altro. Nella chiesa rinata di Dio, quelli che sono diventati famiglia credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito si chiamano gli uni gli altri fratelli e sorelle, e questi titoli ci sono dati dalla nostra fede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito.

Il “Giorno del Signore” qui si riferisce al giorno dopo il Sabato, quando Gesù risorse dalla morte. È questo giorno della settimana in cui Gesù resuscitò, ed è per questo che noi chiamiamo la Domenica “il Giorno del Signore.” Questo giorno marca la fine dell’età della Legge e l’inizio della nuova età della salvezza. Inoltre, con la Sua resurrezione, nostro Signore ci disse che il Suo Regno non è di questo mondo.

 

Versetto 11: “che diceva: ‘Io sono l’alfa e l’omega, il Primo e l’Ultimo,’ e, ‘Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea.’”

Giovanni scrisse quello che vide attraverso la rivelazione di Gesù Cristo e lo mandò in forma di lettere alle sette chiese in Asia. Questo ci dice che Dio parla all’intera Chiesa attraverso i Suoi servi che furono in cammino prima di noi.

 

Versetto 12: “Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro,”

Poiché la Scrittura di Dio non era ancora completata ai giorni degli apostoli, c’era bisogno di mostrare segni e visioni ai discepoli. Quando Giovanni si voltò ad ascoltare la voce di Dio, vide “sette candelabri d’oro.” I candelabri qui simboleggiano le chiese di Dio, le assemblee dei santi che credono nella rivelazione del vangelo dell’acqua e dello Spirito. Dio era il Signore delle sette chiese in Asia, e fu ed è il Pastore che si prende cura di tutti i santi.

 

Versetto 13: “e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto.”

“Uno simile a un figlio d’uomo,” che Giovanni vide “in mezzo ai sette candelabri,” si riferisce a Gesù Cristo. Come Pastore dei santi, Gesù visita e parla a coloro che credono nella Parola di verità del Suo battesimo e crocifissione. La descrizione fatta da Giovanni di Cristo in “una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto” simboleggia lo stato di nostro Signore in quanto rappresentante di Dio Padre.

 

Versetto 14: “Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco;”

Nostro Signore è perfettamente santo, maestoso, e nobile. “I suoi occhi erano come fiamma di fuoco” significa che Egli, in quanto Dio Onnipotente, è il Giudice giusto di tutti.

 

Versetto 15: “I suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque;”

Chi pensiamo che sia Gesù? I santi credono che Egli sia totalmente e completamente Dio. Nostro Signore è onnipotente e non ha debolezze. Ma poiché Egli sperimentò le nostre debolezze mentre viveva su questa terra, Egli ha una profonda comprensione della nostra situazione e condizioni, e perciò può aiutarci meglio. Che la Sua voce fosse come il fragore di grandi acque mostra quanto è santo e onnipotente nostro Signore is. Non c’è traccia di imperfezione o di debolezza in nostro Signore, ed Egli è pieno solo della Sua santità, del suo amore, maestà e onore.

 

Versetto 16: “Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.”

“Nella sua mano destra teneva sette stelle” significa che il Signore tiene la chiesa di Dio. La “spada a due tagli, affilata” dalla Sua bocca, d’altro lato, simboleggia che Gesù è il Dio Onnipotente che opera con la Parola dell’autorità e del potere di Dio. “Come il sole quando risplende in tutta la sua forza,” nostro Signore è il Dio della Parola, l’Onnipotente.

 

Versetto 17: “Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: ‘Non temere, io sono il primo e l’ultimo.’”

Questo versetto ci mostra quanto siamo deboli e oscuri davanti alla santità di Dio. Nostro Signore è sempre onnipotente e perfetto, e Si rivela ai servi di Dio a volte come amico, e altre volte come Dio del giudizio severo.

 

Versetto 18: “Il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.”

Nostro Signore vive per sempre e ha tutta l’autorità del Cielo come rappresentante di Dio Padre. Come Salvatore e Giudice dell’umanità, Egli è il Dio che ha l’autorità sulla vita e le morte eterne.

 

Versetto 19: “Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito.”

I servi di Dio hanno il dovere di registrare il disegno e le opere di Dio, sia del presente che del futuro. Il Signore perciò disse a Giovanni di diffondere in fede ciò che Egli gli aveva rivelato, la fede della chiesa di Dio che guadagnerà la vita eterna, e tutte le cose che accadranno in futuro. È anche questo che Dio, attraverso Giovanni, ci ha comandato di fare.

 

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Versetto 20: “Il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.”

Qual è “il mistero delle sette stelle?” È che Dio costruirà il Suo Regno rendendoci il Suo popolo attraverso i Suoi servi. “I candelabri d’oro” simboleggiano le chiese di Dio costruite attraverso i santi che credettero nel vangelo dell’acqua e dello Spirito che Dio diede all’umanità.

Attraverso i Suoi servi e le Sue chiese, Dio ha mostrato ai credenti qual è il Suo disegno e cosa attende questo mondo in futuro. Attraverso la Parola della rivelazione che Egli mostrò a Giovanni e gli fece riferire, anche noi vedremo tra breve le Sue opere con i nostri occhi. Io ringrazio e lodo Dio per la Sua divina provvidenza che ha rivelato tutte le cose che succederanno in questo mondo.

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